Lussemburgo: resoconto diocesano su riforme parrocchie e catechesi. Mons. Hollerich, “non piangere sul passato e leggere i segni dei tempi”

L’anno appena trascorso è stato per la Chiesa cattolica in Lussemburgo un anno “storico” per gli esiti della riforma territoriale delle parrocchie avviata nel 2016 e per l’introduzione della catechesi nelle parrocchie, in seguito alla riforma che ha tolto l’insegnamento della religione cattolica dalle scuole. Questo lo sguardo sintetico del 2017, presentato dal vicario generale Leo Wagener nel corso del ricevimento che si è svolto ieri, lunedì 8 gennaio, su invito dell’arcivescovo Jean-Claude Hollerich, a cui hanno partecipato sacerdoti, religiosi e laici collaboratori dell’arcidiocesi. In particolare Wagener ha definito “molto incoraggiante e arricchente” la riforma della catechesi che ha visto l’adesione di oltre 8mila bambini ai nuovi percorsi, cioè il 24% degli alunni delle scuole dell’obbligo. Il 2018 vedrà l’istituzione del cosiddetto “fondo della Chiesa” dopo un periodo in cui vigerà un “regime di transizione”. Si comincerà a febbraio con gli “incontri d’informazione”. La riforma va anche nel senso della decentralizzazione e porterà alla creazione di “Comitati di gestione pastorale” per le 33 parrocchie esistenti, con il compito di definirne il bilancio. Dall’arcivescovo Hollerich parole di ringraziamento sono state rivolte in particolare ai catechisti che hanno “accettato la nuova missione di diffondere la fede e proclamare il Vangelo”. Anziché “piangere un passato che non esiste più, è tempo di vedere i segni dei tempi e avanzare risolutamente con l’aiuto di Dio”.

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