Giornata dell’allevatore: mercoledì 17 gennaio messa in San Pietro con il card. Comastri. Poi benedizione di persone e animali

L’appuntamento è per il 17 gennaio prossimo, ma gli allevatori italiani sono già pronti per celebrare – per l’undicesima volta consecutiva a livello nazionale – la “Giornata dell’allevatore” in onore di sant’Antonio abate. L’XI edizione della Giornata, organizzata dall’Associazione italiana allevatori (Aia), si svolgerà in una serie di momenti distinti. Nella mattinata il card. Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e arciprete di San Pietro, presiederà nella basilica vaticana la santa messa. Successivamente nel piazzale Pio XII antistante il Colonnato del Bernini, dopo la visita aperta ai partecipanti ed ai cittadini presenti della “stalla sotto al cielo”, ci sarà la benedizione di uomini ed animali, cui parteciperanno anche cavalli e cavalieri dei Corpi Militari a cavallo e delle Forze dell’Ordine. “La nostra festa – spiega il presidente dell’Aia, Roberto Nocentini – assume in questa edizione un particolare significato essendo stato proclamato il 2018 ‘Anno del cibo italiano’: siamo perciò orgogliosi di portare in piazza i nostri valori e una seppur piccola rappresentazione, con la ‘stalla sotto il cielo’, del frutto del nostro lavoro quotidiano. Un lavoro costante, spesso silenzioso, svolto con tenacia, passione, attaccamento alla terra e con un saper fare che sovente proviene da una lunga tradizione familiare”. Nocentini aggiunge che “col nostro lavoro, ogni giorno, operiamo per garantire il benessere dei nostri animali, per rassicurare il cittadino-consumatore sulla sostenibilità delle scelte operate nelle nostre stalle, per la tutela del territorio e dell’ambiente e per la salvaguardia della ricca biodiversità animale dell’Italia”.

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