Sudan: proteste per il pane dopo i rincari, dal Darfur a Khartoum

(DIRE-SIR) – Si stanno diffondendo in più città, in Sudan, le proteste contro i rincari del prezzo del pane dovuti alla soppressione di un sussidio governativo: lo riferiscono fonti concordanti, dopo i disordini sfociati nell’uccisione di un dimostrante nella regione del Darfur. Cortei e mobilitazioni sono stati segnalati tra ieri e oggi nelle città di El-Geneina, Nyala e Al-Damazin ma anche nella capitale Khartoum. In Darfur, nel tentativo di reprimere le dimostrazioni, la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni. I manifestanti hanno invece eretto barricate con pneumatici in fiamme e bloccato strade. Gli aumenti erano entrati in vigore venerdì. Il costo di una pagnotta era passato da 50 centesimi a una sterlina sudanese dopo che il governo aveva disposto l’incremento del prezzo di un sacco di farina da 167 a 450 sterline. Secondo il ‘Sudan Tribune’, quotidiano online con sede a Parigi, i rincari sono coincisi con una serie di arresti e chiusure di giornali. A finire in manette sarebbe stato tra gli altri Omer Al-Digair, presidente del Partito del Congresso sudanese. Parallelamente sono state sequestrate le copie di sei giornali: ‘Al-Tayyar’, ‘Al-Mustaqilla’, ‘Al-Saiha’, ‘Al-Qarar’, ‘Akhbar Al-Watan’ e ‘Al-Midan’.

(www.dire.it)

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