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Peter Sutherland: mons. Martin (Dublino), “uomo di profonda fede”. Card. Nichols, “appassionato della giustizia”

“Era un uomo di profonda fede e un cattolico devoto, anche critico quando necessario. Ha lavorato per garantire maggiore trasparenza nell’amministrazione del sistema finanziario vaticano. Ha riformato il Comitato cattolico internazionale delle migrazioni e l’ha trasformato in una commissione in grado di lavorare con gli organismi delle Nazioni Unite”. Così l’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ha reso omaggio a Peter Sutherland, politico irlandese ed europeo, deceduto nella capitale irlandese il 7 gennaio. “Sutherland è stato instancabile nel portare avanti la sua missione come rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per la migrazione, anche quando la sua salute stava venendo meno”, ha sottolineato mons. Martin, ricordando “la qualità, la passione e l’impegno del suo lavoro per rifugiati e migranti”, espressione di “un’autentica convinzione radicata nella sua fede, riflesso della dignità di ogni persona umana e della fondamentale unità della famiglia umana”. “Immensamente dotato e uomo di principi” lo ha definito il cardinale inglese Vincent Nichols, che in un tributo pubblicato oggi riconosce il “contributo enorme” dato da Sutherland alla vita pubblica dell’Irlanda, dell’Europa e oltre, “al mondo delle imprese ma anche alla Chiesa cattolica”. Nichols lo ricorda anche come “stretto consulente” del defunto card. Cormac Murphy O’Connor, lo definisce “saggio, astuto e appassionato della giustizia”, ricorda la generosità “in denaro e tempo” verso la Chiesa, che si trattasse della sua parrocchia o della Santa Sede.

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