Perù: le aspettative degli indigeni dell’Amazzonia per l’arrivo di Papa Francesco

Le aspettative che i popoli indigeni dell’Amazzonia hanno per la visita di papa Francesco a Puerto Maldonado sono difficili da sapere nella loro interezza. “Ho l’impressione che in primo luogo vogliano incontrare il Santo Padre, perché vogliono essere visibili”. Lo spiega in un’intervista pubblicata sul sito della Repam, la Rete ecclesiale pan amazzonica, il portavoce del vicariato apostolico di Puerto Maldonado, padre Manuel Jesús Romero.
“Gli indigeni amazzonici – spiega il sacerdote – portano con sé una richiesta, un forte richiamo, le loro terre ancestrali vengono invase sempre di più. I loro territori naturali, i loro antenati, sono sempre più ridotti. I mezzi di sostentamento con cui sono sopravvissuti per così tanti secoli, la pesca, la caccia, gli alberi, i fiumi sono sempre più in pericolo. Pertanto, le loro vite sono in pericolo”.
L’arrivo del Papa a Puerto Maldonado, per quello che si annuncia come il suo primo incontro diretto con l’Amazzonia, è previsto per le ore 10 di venerdì 19 gennaio: dopo i saluti previsti, riceverà anche espressioni di affetto dall’infanzia missionaria e dai leader indigeni. Verso le 11 ci sarà l’atteso incontro con le comunità native. Il Santo Padre ascolterà le comunità e rivolgerà loro un messaggio di incoraggiamento, solidarietà e speranza.
Dopo l’incontro con le comunità native, il Papa si trasferirà sulla spianata dell’Istituto tecnologico superiore Jorge Basadre, dove sarà a contatto con le migliaia di pellegrini che accorreranno per salutarlo e ricevere la sua benedizione. Subito dopo, con la papamobile, percorrerà alcune strade di Puerto Maldonado fino al Piccolo Principe, una comunità di accoglienza per minori.

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