Giovani: Cei, on line il nuovo portale www.velodicoio.it dedicato all’ascolto

È on line il nuovo portale dedicato all’ascolto dei giovani: www.velodicoio.it. Si tratta di un progetto interattivo promosso dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg) che, in tal modo, spiega il suo responsabile don Michele Falabretti, “vuole esplorare ambizioni, speranze e paure delle giovani generazioni in vista del Sinodo sui giovani. Non è un sondaggio, ma uno strumento teso all’ascolto che vuole favorire un confronto di gruppo: a scuola, in università, nei gruppi parrocchiali e in quelli informali, laddove i giovani vivono”. “Il Sinodo – spiega don Falabretti – si svolgerà a ottobre, ma Papa Francesco ha espresso più volte la volontà di arrivare a questo grande incontro con i vescovi avendo ‘ascoltato’ i giovani del mondo, tutti, anche quelli più lontani dalla Chiesa perché i sogni e il futuro non lasciano fuori nessuno”. Ed è proprio da questa spinta che nasce il progetto #velodicoio, dal quale ci si attende vengano fuori “i pensieri, le aspirazioni, le opinioni anche critiche della fascia d’età 16-29”. Il progetto è suddiviso su 10 macro temi: “Ricerca, fare casa, incontri, complessità, legami, cura, gratuità, credibilità, direzione e progetti”. Per ogni tema, aggiunge il responsabile Snpg, “saranno disponibili delle domande cui i giovani potranno rispondere liberamente, fermandosi o lasciando l’area di lavoro, qualora ritenessero di farlo e eventualmente ritornandoci in un secondo momento. Inoltre, i temi potranno essere integrati da un video-testimonianza per ogni parola chiave con le risposte e le reazioni dei giovani stessi, i loro dubbi e le loro incertezze”. Le risposte sono riservate. Per accedere al progetto e rispondere alle domande basterà inserire “poche informazioni di base che sono richieste esclusivamente per aiutarci a disegnare più attentamente il ritratto di un’intera generazione. I dati di profilo raccolti sono memorizzati indipendentemente da qualsiasi elemento che possa identificare chi risponde come utente”. Nessuna delle informazioni o delle risposte fornite sul sito, sottolinea don Falabretti, “saranno comunicate a terzi di ogni genere, e nessuna informazione sarà resa pubblica se non in forma di risultati del sondaggio”. “Questo progetto – conclude il sacerdote – non intende sostituire l’incontro. È solo una possibilità per alcuni di parlare con la certezza di non essere giudicati, e per altri di fare un passo in un mondo che forse descrivono, senza esserci mai entrati per davvero e senza essersi sporcati le mani”.

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