Papa Francesco: battesimi nella Sistina, parlare “il dialetto dei bambini”

“Anche loro hanno il proprio dialetto, che ci fa bene sentire!”. Lo ha esclamato, a braccio, il Papa, rivolgendosi ai 34 neonati che ha battezzato ieri nella Cappella Sistina. “Adesso tutti stanno zitti, ma è sufficiente che uno dia il tono e poi l’orchestra segue!”, ha esclamato Francesco a proposito del “dialetto dei bambini”: “Gesù ci consiglia di essere come loro, di parlare come loro”. “Noi non dobbiamo dimenticare questa lingua dei bambini, che parlano come possono, ma è la lingua che piace tanto a Gesù”, l’invito ai presenti: “E nelle vostre preghiere siate semplici come loro, dite a Gesù quello che viene nel vostro cuore come lo dicono loro. Oggi lo diranno col pianto, sì, come fanno i bambini”. “Il dialetto dei genitori che è l’amore per trasmettere la fede, e il dialetto dei bambini che va accolto dai genitori per crescere nella fede”, ha detto Francesco riassumendo la sua omelia: “Continueremo adesso la cerimonia; e se loro incominciano a fare il concerto è perché non sono comodi, o hanno troppo caldo, o non si sentono a loro agio, o hanno fame…”. “Se hanno fame, allattateli, senza paura, date loro da mangiare, perché anche questo è un linguaggio di amore”, l’esortazione finale.

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