Papa Francesco: Angelus, “quanta umiltà ha Gesù!”

Il battesimo di Gesù è il segno della sua “disponibilità a immergersi nel fiume dell’umanità, a prendere su di sé le mancanze e le debolezze degli uomini, a condividere il loro desiderio di liberazione e di superamento di tutto ciò che allontana da Dio e rende estranei ai fratelli”. Lo ha detto il Papa, nell’Angelus di ieri, a cui secondo la Gendarmeria vaticana hanno partecipato 20mila fedeli. “Come a Betlemme, anche lungo le rive del Giordano Dio mantiene la promessa di farsi carico della sorte dell’essere umano, e Gesù ne è il Segno tangibile e definitivo”, ha proseguito Francesco, secondo il quale nella scelta di Gesù di farsi battezzare da Giovanni Battista nel Giordano emerge “la grande umiltà di Gesù, Colui che non aveva peccato, nel mettersi in fila con i penitenti, mescolato fra loro per essere battezzato nelle acque del fiume”. “Quanta umiltà ha Gesù!”, ha esclamato il Papa a braccio, spiegando che “è lo Spirito l’artefice del battesimo di Gesù e anche del nostro battesimo. È lo Spirito che apre gli occhi del cuore alla verità, tutta la verità. È lo Spirito che spinge la nostra vita sul sentiero della carità. È lo Spirito il dono che il Padre ha fatto a ciascuno di noi nel giorno del nostro battesimo. È lo Spirito che ci trasmette la tenerezza del perdono divino. Proprio nel momento in cui il Figlio si fa solidale con i peccatori, si ode la voce del Padre che ne conferma l’identità e la missione”.

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