Intimidazione a don Stamile: don Ciotti (Libera), “gli siamo vicini e andiamo avanti, senza paura e senza alcuna esitazione”

“Siamo vicini a don Ennio e andiamo avanti, senza paura e senza alcuna esitazione consapevoli che il nostro impegno non subirà alcun cedimento”. Così don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, commenta il grave atto intimidatorio compiuto sabato sera nei confronti di don Ennio Stamile, coordinatore di Libera Calabria, con il ritrovamento di un capretto morto in una busta della spazzatura attaccato allo specchietto della sua autovettura, mentre era a cena in un ristorante di Cetraro con i capi scout. “Ancora un grave atto intimidatorio – sottolinea don Ciotti – che sollecita le nostre coscienze ad essere più vigili e che ci richiama a sentire sempre prepotente dentro di noi il morso del più, del dare e impegnarci di più”. Secondo il presidente di Libera, “la strada da percorrere nella lotta alla criminalità organizzata, alle illegalità è ancora lunga dove ognuno, la politica, le istituzioni, i cittadini sono chiamati a fare la propria parte”. “Resistere vuol dire esserci, fare, assumerci la nostra quota di responsabilità. Perché il problema più grave – ammonisce don Ciotti – non è tanto chi fa il male, ma quanti guardano e lasciano fare”.

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