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Ccee: don Martin Michalíček, slovacco, è il nuovo vice segretario generale

(Foto: CCEE/2017)

Dal 1° gennaio il Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) ha un nuovo vice segretario generale, don Martin Michalíček, che resterà in carica per il quinquennio 2018-2023. Sacerdote dell’antica diocesi di Nitra (Slovacchia), don Michalíček giunge a St. Gallen (Svizzera) – sede del Segretariato Ccee – per affiancare l’attuale segretario generale, mons. Duarte da Cunha, e succede a don Michel Remery, vice segretario generale dal 2012 al 2017. “Questa nomina – dichiara il neo eletto – giunge come una chiamata del Signore alla quale ho dato il mio sì. Ringrazio la presidenza del Ccee per la fiducia che mi ha accordata e chiedo al Signore di guidare i miei passi in questo nuovo servizio per la Chiesa in Europa. Sono consapevole che l’Europa presenta numerose sfide, ma è anche culla della civiltà cristiana. Nella sua storia, nelle sue culture, nei suoi valori, l’Europa possiede già tutte le medicine di cui ha bisogno. E’ quindi con passione per tutti i popoli europei che assumo questa funzione. Ricordando le parole del salmista ‘Invano faticano i costruttori, se non è il Signore a costruire la casa’ (Salmo 126), intendo portare avanti questo ministero a favore dell’uomo europeo per annunciargli la misericordia di Dio attraverso la Sua buona novella che è la persona di Gesù Cristo”. La nomina del vice segretario generale spetta alla presidenza secondo gli statuti Ccee e ha una durata di cinque anni rinnovabili. Don Michalíček (nato il 18 agosto 1974) è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Nitra (Repubblica slovacca) nel 1999. Ha completato gli studi in filosofia e teologia a Nitra presso l’Università di Comenio nel 1999, studiando anche, dal 1993 al 1995, presso l’Università di Salisburgo. Successivamente ha conseguito la Licenza ed anche il Dottorato in catechetica. Dal 2007 insegna presso il Seminario maggiore di Nitra; dal 2008 al 2017 è stato direttore dell’Ufficio catechistico della stessa diocesi e dal 2015 moderatore della Curia vescovile. Parla tedesco, italiano, inglese e slovacco (madrelingua).

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