Epifania: Roma, detenuti dell’Isola Solidale scrivono a Papa Francesco per farsi indicare famiglie in difficoltà da ospitare per il pranzo

Una lettera inviata a Papa Francesco per farsi indicare alcune famiglie bisognose a cui offrire il pranzo in occasione dell’Epifania. L’hanno inviata gli ospiti dell’Isola Solidale di Roma, struttura in via Ardeatina che da oltre 50 anni accoglie detenuti che hanno commesso reati per i quali sono stati condannati e che si trovano agli arresti domiciliari, in permesso premio o che, giunti a fine pena, si ritrovano prive di riferimenti familiari e in stato di difficoltà economica. A firmare la lettera è stato Mario Gattuso, uno degli “ospiti” dell’Isola Solidale, il quale, dopo aver raccontato questa sua idea agli altri ospiti della struttura, ha deciso di rivolgersi al Papa. “Mi permetto di scriverle – si legge nella missiva – perché ho sentito da sempre la sua paterna vicinanza nonostante che molti non ci considerino più nemmeno esseri umani. Ci tengo ad essere chiaro, ho sbagliato ed è giusto che io paghi, ma credo che tutti dovrebbero avere una seconda opportunità”. “La nostra idea – prosegue la lettera – è quelle di ospitare queste famiglie qui a pranzo da noi con un menù semplice non ricercato, ma cucinato da noi con il nostro cuore. Ebbene sì anche i carcerati hanno un cuore e Lei Santità lo ha capito sin dal primo momento che ha deciso di andare a trovare i detenuti qui a Roma e in tanti dei suo viaggi”. “Qui da noi – spiega Gattuso – coltiviamo la maggiore parte di quello che viene servito a tavola e credo che questa condivisione sia un segno di riconoscenza nei suoi confronti che non ci ha mai abbandonato soprattutto con le sue preghiere. A questo vorrei aggiungere anche che con questo pranzo vogliamo offrire un segno di speranza a quanti come noi sono detenuti con la convinzione che si possa cambiare guardando al futuro con fiducia”.

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