Spagna: Catalogna, oggi elezione presidente governo regionale. Titoli e commenti dei media

Nuova giornata cruciale a Barcellona, dove oggi il parlamento catalano si riunisce, alle 15, per l’investitura dell’unico candidato a presidente del governo regionale, Carles Puigdemont, leader indipendentista rifugiato a Bruxelles. La spada di Damocle pende sulla testa del presidente del parlamento Roger Torrent. Spiega oggi El Pais, che “il presidente del Parlamento ha tre possibilità: sospendere la sessione plenaria, rimandarla o procedere. Il presidente del governo, Mariano Rajoy, ha avvertito il presidente del Parlamento, Roger Torrent, che deve attenersi alla risoluzione costituzionale”, vale a dire la sentenza della Corte costituzionale di sabato secondo cui l’elezione di Puigdemont sarà valida solo se il leader sarà fisicamente presente in parlamento con una autorizzazione del Tribunale supremo. Secondo il quotidiano La Vanguardia, Torrent potrebbe decidere di “disobbedire” e quindi “prevaricare” il dettame della Corte cosa che però “non implicherebbe una pena detentiva ma anni di sospensione dalle cariche pubbliche”. “Oggi, Torrent dovrà decidere se seguire le orme del suo predecessore, Carme Forcadell e commettere un reato di disobbedienza”, scrive El Mundo, che ritiene che Torrent abbia finora “inghiottito religiosamente tutte le richieste di Puigdemont”.
Riferendo della lettera che ieri Puigdemont ha indirizzato al presidente del parlamento catalano, per perorare la causa della propria elezione oggi, commenta che “il candidato all’investitura aspira a che il presidente del Parlamento segua gli insegnamenti di Forcadell che non ha mai accettato di essere un disobbediente alla Costituzione, ma di obbedire al parlamento e al mandato delle urne”.

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