Media e minori: si è insediato il Comitato. Pacelli (presidente), “andare oltre la denuncia, procedere con iniziative di formazione per scuole, famiglie e pubblico”

“Siamo tenuti ad allargare lo sguardo, andare oltre l’attività di denuncia e procedere con puntuali iniziative di formazione rivolte a scuole, famiglie e al pubblico in generale, avvalendosi della collaborazione e del sostegno del mondo della ricerca e delle istituzioni”. Lo ha detto Donatella Pacelli, presidente del Comitato Media e minori, che si è insediato oggi negli uffici del ministero dello Sviluppo economico. Il suo compito è quello di verificare l’applicazione del Codice a tutela dei minori nelle trasmissioni televisive, divenuto un obbligo di legge, per tutte le emittenti, a partire dal 2004. “A distanza di quindici anni, il Codice si colloca in un contesto sul quale hanno insistito importanti cambiamenti, indotti dalla multimedialità e da un’offerta multipiattaforma, e anche da esigenze e stili di fruizione che esprimono più nitidamente la complessità dell’universo dei minori e le difficoltà degli adulti”. Da qui nasce, secondo il presidente, “la necessità di intervenire sul Codice di autoregolamentazione tv e minori del 2002”, “avvertita su differenti piani che sono da considerare sinergici al fine di offrire un serio supporto all’istanza irrinunciabile di un uso consapevole di tutte le piattaforme oggi disponibili e della promozione del rispetto dell’alterità”. Il precedente Comitato aveva elaborato un testo “che introduceva interessanti elementi innovativi”. Testo, trasmesso al ministero assieme alle osservazioni dei rappresentanti degli utenti e delle istituzioni, che, però, non è stato recepito con decreto ministeriale. “Sarà quindi compito del nuovo Comitato discutere e valutare collegialmente la proposta di allora, al fine di una rinnovata condivisione da parte di tutte le componenti, prima di avviare le procedure per la approvazione”.

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