Lotta a povertà: Nanni e Pellegrino (Caritas), “interventi armonizzati sui territori” in orizzonte di “welfare integrato e di sistema”

Aiuto a sopravvivere, sollievo, sostegno nelle emergenze, possibilità di fare programmi e di ritrovare la dignità e la speranza. Questo, secondo i beneficiari, il “senso” del Sia (Sostegno di inclusione attiva) delineato dal “Rapporto di valutazione sull’impatto del Sia nell’ambito delle strutture Caritas” presentato questa mattina a Roma da Walter Nanni (Caritas italiana) e Vera Pellegrino (Caritas Trieste). Occasione il seminario di studio promosso dalla stessa Caritas, “Dal Sia al Rei. Per uscire tutti dalla crisi”. Il percorso di valutazione del Rapporto è stato condotto in Liguria, Toscana, Abruzzo, Molise, Sicilia, a livello ecclesiale locale (direttori delle Caritas diocesane) e degli operatori attivi presso i centri di ascolto Caritas; a livello istituzionale (servizi sociali territoriali dell’ente pubblico); a livello personale, riferito ai beneficiari del Sia che sono anche utenti dei centri di ascolto Caritas. La vera sfida del Sia, così come del Rei, spiegano i due rappresentanti Caritas, “consiste nel creare sistemi di intervento armonizzati sui territori, in cui ciascun attore sociale, continuando a ‘fare il proprio’, lo faccia in una logica di integrazione e coordinamento con tutti gli altri, ottimizzando le risorse all’interno di una regia istituzionalmente condivisa”. Ad oltre un anno dalla partenza del Sia, il percorso di valutazione ha rilevato “la presenza di un ridotto coinvolgimento delle Caritas rispetto all’implementazione della misura, con particolare riguardo alla collaborazione con le equipe multidisciplinari”. Occorre pertanto “riuscire a sviluppare una presenza significativa nell’ambito dei processi di accompagnamento dei beneficiari: la Caritas può contribuire in diversi modi alla costruzione dei progetti personalizzati, mettendo in gioco la propria esperienza” allo scopo di “costruire attorno al beneficiario dei progetti e alle loro famiglie una dimensione comunitaria” in un orizzonte di “welfare integrato e di sistema”. Tra i possibili interventi migliorativi: allargare la platea dei beneficiari; garantire loro informazioni più chiare e complete su tutte le varie fasi della misura; prevedere una erogazione su base mensile su data certa.

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