Lavoro: Embraco (Whirlpool) conferma i 497 licenziamenti, spiraglio per la reindustrializzazione dell’area

È arrivata nel tardo pomeriggio la conferma del licenziamento di 497 lavoratori su 530 presenti nello stabilimento di Embraco (gruppo Whirpool), di Riva di Chieri alle porte di Torino. La notizia è stata data dai sindacati a conclusione di un incontro con i rappresentanti dell’azienda a Torino. Embraco produce compressori per frigoriferi e dall’ottobre scorso è entrata in crisi per la riduzione dei volumi produttivi e la volontà della capogruppo di chiudere la sede piemontese. Della vicenda si è interessato anche l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, oltre che il Governo. Nel corso della riunione di oggi, comunque, l’azienda ha dichiarato di aver chiesto a Ranstad Hr Solutions di valutare manifestazioni di interesse da parte di altre imprese intenzionate ad investire nell’area per avviare un’operazione di reindustrializzazione che potrebbe salvare almeno parte dei posti di lavoro. Vi sarebbero, sembra, già alcune manifestazioni di interesse in questa direzione. L’arcivescovo Nosiglia, a seguito di un incontro con i lavoratori per far sentire la “solidarietà e vicinanza” della Chiesa torinese, aveva affermato che “chi pensa di risolvere il problema di un’azienda licenziando gente è come se volesse vendere la sua gente e domani venderà la sua dignità”. Le organizzazioni sindacali hanno insistito perché “azienda e istituzioni” trovino una mediazione arrivando alla concessione di un ammortizzatore sociale in grado di dare tempo per trovare una soluzione. L’incontro fra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori è stato preceduto da un corteo che è sfilato nel centro di Torino oltre che da un analogo incontro con l’assessore regionale al lavoro, Gianna Pentenero.

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