Repubblica Centrafricana: Touadéra (presidente), “pur di fronte a grandi difficoltà, abbiamo registrato alcuni progressi nella smobilitazione dei gruppi armati”

“Pur di fronte a grandi difficoltà, tra cui quello delle popolazioni sfollate, nella Repubblica Centrafricana abbiamo registrato alcuni progressi nella smobilitazione dei gruppi armati. Si concluderà nei prossimi giorni il ‘programma pilota’ di disarmo, con l’adesione di 12 gruppi armati su 14 e il reinserimento nella società civile o nell’esercito regolare di circa 600 combattenti. In breve partirà anche la fase vera e propria del disarmo generale, su cui contiamo di poter coinvolgere tutte le forze in campo, compresi i due gruppi che erano rimasti fuori dal primo esperimento di smobilitazione”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touadéra, nel corso dell’incontro con la stampa tenutosi questa mattina a Roma nella Comunità di Sant’Egidio. Ricordando il sostegno al Paese africano da parte di Papa Francesco con la visita del novembre 2015, Touadéra ha voluto sottolineare le numerose difficoltà che segnano la sua nazione, dalla crisi economica delle zone lontane dal controllo dello Stato alle emergenze politiche. “Speriamo – ha commentato – che sia possibile ottenere un dispiegamento più ampio delle forze Onu della Minusca, così da poter imprimere una forte accelerazione al processo di pace”. In sostanza, Touadéra ha fatto intendere che l’auspicio è di poter allestire, con il sostegno della Comunità internazionale e dell’Unione europea, un esercito multietnico. “Attualmente abbiamo due battaglioni già pronti accanto alla Minusca al fianco alla popolazione civile”, ha spiegato il presidente. “Ma a breve contiamo di poter aumentare il numero di questi battaglioni, ampliando i contingenti per la difesa della popolazione”, ha concluso

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