Papa Francesco: Vespri basilica San Paolo, “i cristiani di oggi incontrano molte difficoltà, circondati da tanti deserti spirituali”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Nell’ultimo secolo abbiamo finalmente compreso di trovarci insieme sulle rive del Mar Rosso. Nel Battesimo siamo stati salvati e il canto grato della lode, che altri fratelli e sorelle intonano, ci appartiene, perché è anche il nostro”. Lo ha detto stasera Papa Francesco, nell’omelia della celebrazione – nella basilica di San Paolo fuori le Mura – dei Secondi Vespri della solennità della Conversione di San Paolo Apostolo, a conclusione della 51ª Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Quando diciamo di riconoscere il Battesimo dei cristiani di altre tradizioni – ha sottolineato il Pontefice -, confessiamo che anch’essi hanno ricevuto il perdono del Signore e la sua grazia che opera in loro. E accogliamo il loro culto come espressione autentica di lode per quanto Dio compie. Desideriamo allora pregare insieme, unendo ancora di più le nostre voci. E anche quando le divergenze ci separano, riconosciamo di appartenere al popolo dei redenti, alla stessa famiglia di fratelli e sorelle amati dall’unico Padre”. Come il popolo eletto, dopo la liberazione, “ha intrapreso un lungo e difficile viaggio attraverso il deserto, spesso vacillando, ma attingendo forza dal ricordo dell’opera salvifica di Dio e dalla sua presenza sempre vicina”, “anche i cristiani di oggi – ha affermato il Santo Padre – incontrano nel cammino molte difficoltà, circondati da tanti deserti spirituali, che fanno inaridire la speranza e la gioia”.

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