Papa Francesco: Vespri basilica San Paolo, “i cristiani affrontano oggi sfide che sviliscono la dignità umana”, persecuzioni, conflitti, tratta, schiavitù moderne

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Sul cammino ci sono pure dei pericoli gravi, che mettono a repentaglio la vita: quanti fratelli oggi subiscono persecuzioni per il nome di Gesù! Quando il loro sangue viene versato, anche se appartengono a Confessioni diverse, diventano insieme testimoni della fede, martiri, uniti nel vincolo della grazia battesimale”. Lo ha evidenziato stasera Papa Francesco, nell’omelia della celebrazione – nella basilica di San Paolo fuori le Mura – dei Secondi Vespri della solennità della Conversione di San Paolo Apostolo, a conclusione della 51ª Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Ancora, insieme agli amici di altre tradizioni religiose – ha proseguito -, i cristiani affrontano oggi sfide che sviliscono la dignità umana: fuggono da situazioni di conflitto e di miseria; sono vittime della tratta degli esseri umani e di altre schiavitù moderne; patiscono gli stenti e la fame, in un mondo sempre più ricco di mezzi e povero di amore, dove continuano ad aumentare le disuguaglianze”. Ma, come gli israeliti dell’Esodo, “i cristiani sono chiamati a custodire insieme il ricordo di quanto Dio ha compiuto in loro. Ravvivando questa memoria, possiamo sostenerci gli uni gli altri e affrontare, armati solo di Gesù e della dolce forza del suo Vangelo, ogni sfida con coraggio e speranza”. Il Papa ha, quindi, rivolto i suoi “affettuosi” saluti ai rappresentanti delle altre Chiese e comunità ecclesiali presenti a Roma e alla celebrazione dei Vespri, in particolare al metropolita Gennadios, rappresentante del Patriarcato ecumenico, e a Bernard Ntahoturi, rappresentante personale a Roma dell’arcivescovo di Canterbury. Un saluto anche alla Delegazione ecumenica di Finlandia, che ha incontrato stamattina, agli studenti dell’Ecumenical Institute of Bossey, in visita a Roma per approfondire la conoscenza della Chiesa Cattolica, e ai giovani ortodossi e ortodossi orientali che studiano nella Capitale grazie alla generosità del Comitato di collaborazione culturale con le Chiese Ortodosse, che opera presso il Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia