Incidente ferroviario: don Taglioretti (parroco), “smarrimento e ansia tra i feriti”. Centro di accoglienza in parrocchia

“Abbiamo visto lo sguardo, gli occhi spaventati dei feriti che venivano portati qui da noi, lo smarrimento di chi si rende conto di essere sopravvissuto per miracolo a una vera tragedia”: don Marco Taglioretti è il parroco di San Giorgio di Limito di Pioltello. La sua parrocchia è a poca distanza dal luogo del deragliamento, avvenuto questa mattina, del treno pendolari partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi. Tre al momento le vittime accertate e numerosi feriti. “Abbiamo allestito un piccolo centro per accogliere una trentina di feriti meno gravi, come ci è stato chiesto – spiega il parroco – e subito abbiamo fornito qualche bevanda calda. Questa la prima necessità che ci è stato chiesto di coprire”. “La gente della parrocchia si è subito data da fare, sono arrivati giovani con dei termos di caffè e thè. Ora i parrocchiani mi telefonano per sapere se possono fare qualcosa, rendersi utili, cucinare per chi è stato coinvolto nell’incidente”. Il Comune si è mobilitato, sono stati chiamati a intervenire psicologi per raccogliere le preoccupazioni e le ansie dei sopravvissuti. “Diverse persone avevano l’esigenza di avvisare i parenti”, spiega ancora don Taglioretti. “Una persona era alla ricerca di un parente, forse un figlio, dal quale era stata separata al momento dei primi soccorsi”. Il parroco racconta di momenti confusi ma di “una grande solidarietà e della immensa umanità dei soccorritori”.

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