Giorno della memoria: cerimonia al Quirinale. Di Segni (Ucei), “affrontare le discriminazioni di oggi”

“Memoria significa un impegno per la verità sulle discriminazioni di ieri per affrontare le discriminazioni di oggi anche di altri popoli, etnie o ‘razze’ cosi chiamate per chi questi valori di umanità e legalità nel suo pieno significato sostanziale, al contrario, non li ha”. Lo ha detto questa mattina la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni, intervenendo alla solenne cerimonia per il Giorno della memoria che si sta svolgendo al Quirinale alla presenza alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della senatrice a vita, Liliana Segre, e di Pietro Terracina, sopravvissuto alla Shoah. Memoria – ha detto Di Segni – “significa riconoscersi nella definizione di antisemitismo approvata dall’Ihra (International Holocoust Remembrance Alliance) e dal Parlamento europeo, significa saper fare un esame di coscienza sulle responsabilità del fascismo e non solo del nazismo. Memoria è saper chiedere scusa per questa barbarie. Riconoscere i sopravvissuti e i testimoni come preziose stelle luminose. Anche quelle cui abbiamo dato l’ultimo saluto pochi giorni fa. Memoria significa nominare una senatrice a vita come ha appena fatto il Quirinale, esempio da parte dalla massima istituzione italiana a tutte le altre, chiamando a tale alta carica Liliana Segre. Grazie Presidente Mattarella”. “Il percorso che assieme siamo chiamati a fare – ha quindi concluso – è quello che dalla tutela della razza porta alla tutela dei diritti. Dalla legittimazione dell’odio, alla salvaguardia contro ogni forma di odio. Dalla negazione dei diritti di ieri, anche quello alla vita, alla tutela contro la prevaricazione di ogni forma di negazionismo e banalizzazione”.

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