Etiopia: padre Tesfaye (missionari comboniani), “il progetto ‘Employ’ un aiuto importante per chi chiede una vita dignitosa”

“Siamo riconoscenti per questo atto di fiducia nei confronti della popolazione etiope. Si tratta di un aiuto importante per tutti coloro che in questo Paese chiedono di poter vivere una vita dignitosa. Il piano per la rigenerazione dell’Africa deve proseguire, ma bisogna farlo lavorando insieme alle popolazioni locali. Se vogliamo mettere un freno ai flussi migratori che partono dall’Africa verso l’Europa, allora occorre che le situazioni socio-politico-economiche cambino per bene nei Paesi africani da dove vengono gli immigranti e rifugiati. Il progetto ‘Employ’ è un aiuto in chiave economico dando lavoro ai giovani”. Lo ha detto padre Tadesse Tesfaye, padre generale dei missionari comboniani, intervenendo stamattina a Roma alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Employ” in Etiopia. Gli organizzatori dell’iniziativa umanitaria, promossa da Cefa Onlus insieme con il Comitato di collegamento di cattolici per una civiltà dell’amore, hanno fatto il punto sui risultati raggiunti nel primo anno di vita del programma. I beneficiari finali dell’intero progetto saranno circa 500mila abitanti della regione, e più di 800 giovani ed esperti locali verranno formati su tecniche agricole, gestione del microcredito e creazione di microimprese. Oltre 20mila agricoltori di 100 villaggi verranno formati e affiancati dai “nuovi formatori” per migliorare le tecniche agricole e le possibilità di reddito e occupazione. “L’Etiopia, dove convivono più di 80 gruppi etnici diversi, sta attraversando una fase di transizione, che chiede riconciliazione e unità – ha spiegato padre Tesfaye -. Ecco perché occorre lanciare un messaggio di speranza, soprattutto ai giovani che vogliono partire in direzione dell’Europa”.

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