Etiopia: con il progetto “Employ” saranno formati più di 20mila agricoltori

A un anno dal suo avvio, è tempo di bilanci per il progetto “Employ”. Il programma di sviluppo dedicato alle aree rurali del sud dell’Etiopia, istituito con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali, ha raggiunto risultati importanti che hanno spinto gli organizzatori a raccontare in una conferenza stampa le principali attività svolte a un anno della creazione dell’iniziativa umanitaria. Ad illustrare i dettagli del progetto, che proseguirà per tutto il 2018, è stato stamattina Marco D’Agostini, responsabile di Employ per il Comitato di collegamento di cattolici per una civiltà dell’amore. “Più di 800 giovani ed esperti locali – ha spiegato D’Agostini, intervenendo alla conferenza stampa che si è svolta alla Libreria Ecumenica di Roma – verranno formati per diventare, a loro volta, formatori capaci di trasmettere conoscenze sulle tecniche agricole. Ma il piano prevede anche che più di 20mila agricoltori vengano formati per migliorare le tecniche agricole e le possibilità di reddito e occupazione”. In questi mesi, il gruppo di enti con Cefa onlus capofila e il Comitato di cattolici per una civiltà dell’amore hanno messo in atto, grazie al finanziamento del ministero dell’Interno, un’iniziativa pilota per la promozione e lo sviluppo socio economico della Regione del Wolaita, area rurale del sud dell’Etiopia, attraverso la creazione di opportunità di lavoro soprattutto per le giovani generazioni. Le principale attività del progetto, che hanno coinvolto 100 villaggi rurali dislocati in 5 distretti della zona del Wolaita, hanno permesso di rafforzare le cooperative locali, lavorando a stretto contatto con le istituzioni locali per promuovere migliori politiche in ambito agricolo ed erogare microcrediti per supportare le realtà economiche esistenti.

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