Elezioni: mons. Galantino (Cei), “non disertare le urne”, Chiesa “non disegna nessun percorso politico”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Quanto il cardinale Bassetti, nella sua prolusione, invita a superare ogni forma di ideologia, non disegna nessun percorso politico, né di ‘Grosse’ né di ‘Kleine’ Koalition”. A precisarlo, rispondendo alle domande dei giornalisti, è stato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che ha aggiunto: “Conosciamo tutti i danni che fanno le ideologie e gli ideologismi: qualunque persona di buon senso può chiedere che le ideologie non la facciano da padrone”. Secondo il segretario generale della Cei, “nessuno è in grado di prevedere cosa succederà” con questa tornata elettorale: per questo la Chiesa italiana “né indica alcuna prospettiva, né dà giudizi su posizioni probabili o esistenti”.  Altro invito che il presidente della Cei ha raccolto dal presidente della Repubblica, ha ricordato Galantino, è “a non disertare le urne, perché è un diritto e un divere della Chiesa partecipare agli orientamenti che il Paese deve avere rispetto a temi e fatti importanti”. L’invito ad andare a votare, per Galantino, deve riguardare soprattutto i giovani, che “non possono e non devono accontentarsi del sentito dire, della reazione emotiva a questa o a quella notizia, perché sappiamo bene come le notizie possano essere corrotte o manipolate”. Quanto ai candidati, per il segretario generale della Cei “è un fatto positivo che molte persone vogliano mettersi in gioco, soprattutto se c’è la voglia di servire e non di servirsi della politica”. Di qui l’impegno, per la Chiesa italiana, ad offrire “un cammino di formazione e di responsabilità personale” per chi “vuole mettersi in gioco in politica”. La triplice urgenza – morale, spirituale e sociale – di ricostruire il Paese, ha fatto notare Galantino a proposito della prolusione di Bassetti, “interpella tutti: i politici, i futuri nostri governanti, ma anche la Chiesa”, ed è “la chiave per leggere il tipo di presenza e la modalità del suo intervento”. “La Chiesa si è sempre interessata all’Europa”, ha detto Galantino rispondendo ad una domanda in merito, in cui ha precisato che al dovere dell’interesse e della partecipazione ai destini dell’Unione europea si accompagna anche “la volontà di non subirne le voglie abbandonandosi al potente di turno”. I vescovi italiani, in altre parole, auspicano che “l’Unione europea possa essere un luogo di confronto, ma a partire da quelli che sono i bisogni e le necessità reali. Coloro che si impegnano da politici in Europa devono recuperare autorità e poteri decisionali di fronte a lobby che decidono di orientare il Continente non solo in senso economico, ma anche valoriale. Bisogna recuperare autorità, ma l’autorità la si recupera se si ha autorevolezza”.

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