Papa Francesco: udienza, “sempre ci sono conflitti, anche a casa”, “si risolvono col dialogo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Sempre ci sono, conflitti anche a casa: sempre ci sono, ma trattare i conflitti male è peggio ancora”. Lo ha detto il Papa a braccio, esortando sempre fuori testo a “non nascondere i conflitti sotto il letto”. “I conflitti si risolvono col dialogo”, ha spiegato sempre a braccio ai 15mila fedeli presenti in piazza San Pietro, con cui ha ripercorso il suo viaggio in Cile e Perù: “Pensate voi ai piccoli conflitti che avete sicuramente in casa vostra”, l’esortazione seguita dall’invito a “non nasconderli”, ma a parlarne cercando il momento più opportuno. “Il conflitto si risolve così, col dialogo”, ha detto Francesco ancora fuori testo. Non è mancato il riferimento alle due messa celebrate in Cile: una a sud, “in Araucanía, terra dove abitano gli indios Mapuche”, dove il Papa ha “trasformato in gioia i drammi e le fatiche di questo popolo, lanciando un appello per una pace che sia armonia delle diversità e per il ripudio di ogni violenza”, e una nel nord, a Iquique, “tra oceano e deserto”, che “è stata un inno all’incontro tra i popoli, che si esprime in modo singolare nella religiosità popolare”. Poi gli incontri con i giovani e con l’Università Cattolica del Cile, che “hanno risposto alla sfida cruciale di offrire un senso grande alla vita delle nuove generazioni”. “Ai giovani – ha ricordato Francesco – ho lasciato la parola programmatica di sant’Alberto Hurtado: ‘Cosa farebbe Cristo al mio posto?’. E all’Università ho proposto un modello di formazione integrale, che traduce l’identità cattolica in capacità di partecipare alla costruzione di società unite e plurali, dove i conflitti non vengono occultati ma gestiti nel dialogo”.

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