Vita Pastorale: don Sciortino (direttore), “purtroppo il risveglio dei cattolici è ancora troppo lento”

“Purtroppo, il risveglio dei cattolici è ancora troppo lento”. Lo scrive don Antonio Sciortino, direttore di “Vita Pastorale”, nel numero di febbraio del mensile, anticipato dal Sir. Nell’editoriale, don Sciortino ripropone alcune delle parole dette da Papa Francesco nel tradizionale discorso al Corpo diplomatico della Santa Sede. In particolare quelle relative a guerre, bambini innocenti “scartati” ancor prima di nascere, anziani, donne fatte oggetto di violenza, tratta di persone. E poi la famiglia. Per il direttore il “disinteresse” verso questo ambito – “sempre più fragile e con legami deboli, ritenuta in Occidente un ‘istituto superato’, qualcosa di arcaico che appartiene al passato” – produce “in Italia un ‘inverno demografico’ e un indice di natalità tra i più bassi al mondo”. “Ma non c’è solo il disinteresse della politica, perché povertà, guerre, migrazioni e mancanza di lavoro, ‘bene scarsamente disponibile’, segnano le famiglie e, in particolare, i giovani”. “Stesse preoccupazioni – scrive don Sciortino – ha manifestato, di recente, anche il presidente dei vescovi italiani, Gualtiero Bassetti, indicando nel lavoro, nella famiglia e nei giovani le tre ‘priorità irrinunciabili’ per il nostro Paese, avviato alle elezioni del 4 marzo prossimo, con una campagna elettorale fatta solo di slogan, false promesse, rancori personali e ricerca smodata del potere”. “Scarsissimo – denuncia il direttore – l’interesse per il bene comune, che dovrebbe caratterizzare, invece, una vera politica, quella di servizio, con particolare attenzione verso i più poveri e i più deboli”. “Assente – aggiunge – una visione di futuro e di crescita, che non ha nulla da spartire con la politica delle ‘toppe’, cui assistiamo ogni giorno, da parte di politici rissosi e inconcludenti”.

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