Produzioni agroalimentari: XV Rapporto Ismea-Qualivita, l’Italia certificata vince sempre nel mondo

L’Italia agroalimentare è sempre di più al primo posto nel mondo. Lo ha confermato l’ultimo Rapporto Ismea – Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop Igp Stg, che è stato presentato oggi a Roma. L’indagine da ormai 15 anni analizza i più importanti fenomeni socio-economici del comparto della qualità alimentare certificata. E non lascia spazio a dubbi. “Si rafforza – spiega una nota -, il primato mondiale dell’Italia per numero di prodotti Dop Igp con 818 Indicazioni geografiche registrate a livello europeo”. Detto in termini economici, l’analisi restituisce l’immagine di un comparto che vale 14,8 miliardi alla produzione e 8,4 miliardi di valore all’export. I dati “testimoniano una crescita del +6% su base annua e un aumento dei consumi nella Gdo del +5,6% per le vendite food a peso fisso e del +1,8% per il vino”.
Il Rapporto analizza poi più da vicino le singole componenti del settore. Il food vale 6,6 miliardi di euro alla produzione e 13,6 miliardi al consumo. Il comparto del vino vale invece oltre 3 miliardi di bottiglie, 8,2 miliardi di euro alla produzione con una crescita del +7,8% e sfiora i 5 miliardi di valore all’export.
Ismea e Qualivita hanno guardato anche alla tendenza negli ultimi dieci anni che indica una crescita continua del sistema Dop Igp che, viene spiegato, “ha così affermato il proprio peso economico nel Paese fino a rappresentare l’11% dell’industria alimentare e il 28% dell’export agroalimentare nazionale (nel 2015 era il 21%)”. Forte anche l’attenzione alla sicurezza con una rete che, alla fine del 2017, conta 264 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf e oltre 10mila interventi annui effettuati dagli Organismi di controllo pubblici. A livello territoriale, al primo posto in quanto a valore della produzione è Parma con 1,45 miliardi di euro seguita da Modena e Mantova.

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