Politica: card. Bassetti a “Scarp de’ tenis”, “esca da logica emergenziale”. Di fronte a migrazioni “combattere “cultura della paura” e “includere chi è ai margini”

“La politica deve avere uno sguardo lungo. E per fare questo deve uscire da una logica emergenziale (e clientelare) ed assumere una prospettiva inclusiva”. Lo afferma il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in un’intervista esclusiva in uscita sul prossimo numero di Scarp de’ tenis. Nell’intervista anticipata al Sir, il porporato auspica in politica “un pensiero unitario e lungimirante che sappia dare una risposta alle sfide di oggi e di domani: dalla questione migratoria allo sfruttamento pervasivo della Terra; dalle sorprendenti frontiere dell’intelligenza artificiale alle nuove applicazioni biomediche; dalla finanziarizzazione dell’economia al persistente pericolo degli armamenti nucleari”. Con riferimento  agli immigrati, Bassetti spiega che l’integrazione “è una sfida complessa e difficile che va affrontata con carità e responsabilità e che non si può certo risolvere solamente con l’utilizzo di slogan che agitano paure e angosce collettive. Anzi la ‘cultura della paura’ va combattuta con grande intelligenza per respingere ogni rigurgito di xenofobia”. E aggiunge: “Non vorrei che ci si illudesse che la questione dei migranti possa essere affrontata soltanto dalla Caritas e dal volontariato. C’è assoluta esigenza di una azione politica e legislativa da parte dell’Unione europea e dei suoi Stati membri”. Quanto allo ius soli, il presidente della Cei dichiara: “Penso sia necessario ogni progetto sociale che tenda a includere tutti coloro che si trovano ai margini della nostra società”.

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