Parlamento Ue: commissione Afco approva nuova ripartizione seggi in emiciclo. Sì alle liste transnazionali

(Bruxelles) Con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, al Parlamento europeo si libereranno 73 seggi. Secondo la proposta approvata dalla Commissione per gli affari costituzionali del Parlamento europeo (Afco), il numero dei rappresentanti eletti dagli europei dovrebbe scendere da 751 a 705 e 46 dei 73 seggi liberati entrerebbero a far parte di una “riserva”: 16 verrebbero custoditi per eventuali “nuovi Paesi che aderiscono all’Ue”; 30 sarebbero assegnati attraverso “circoscrizioni transnazionali”, la cui introduzione “rafforzerebbe il senso della cittadinanza europea e il carattere europeo delle elezioni al Parlamento”, si legge nel comunicato diffuso oggi. L’introduzione di tali circoscrizioni deve avvenire però nella riforma della legislazione elettorale attualmente in corso e “richiederebbe una decisione unanime dei ministri del Consiglio dell’Ue e la ratifica da parte di tutti gli stati membri”. I restanti 27 seggi oggi britannici verrebbero distribuiti – come anticipato sabato scorso dal Sir – tra i 14 Paesi dell’Ue attualmente leggermente sottorappresentati (Francia e Spagna guadagnerebbe 5 seggi, Italia e Paesi Bassi 3, Irlanda 2, Polonia, Romania, Svezia, Austria, Danimarca, Slovacchia, Finlandia, Estonia, Croazia 1). Precisa la nota anche che tutto ciò avverrà “solo se il Regno Unito lascerà effettivamente l’Ue”.
Si legge ancora nella nota: “Anche se Brexit fa di fatto uscire l’Irlanda del Nord dall’Ue, i deputati sottolineano che in virtù dell’accordo del Venerdì Santo, i cittadini dell’Irlanda del Nord hanno anche un diritto inerente alla cittadinanza irlandese e quindi europea”. Tutta la proposta sarà sottoposta all’approvazione del Parlamento a febbraio e quindi del Consiglio europeo.

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