Giornata della memoria: delegazione di Assisi in visita nel milanese. Il vescovo Sorrentino, “giorni pieni di significato”

“Sono stati due giorni pieni di significato che ci impegnano ancor di più a far conoscere quello che è stato ma soprattutto a veicolare il bene, ripartendo dal concetto primario dell’umanità che ci lega tutti senza distinzioni di razza, religione o cultura”. Così il vescovo di Assisi-Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, commenta l’esperienza vissuta con una delegazione di diocesani lo scorso fine settimana nel milanese in preparazione alla Giornata della memoria. La delegazione, si legge in una nota diffusa oggi, “ha stretto una collaborazione con la città di Seveso, capofila di più Comuni che hanno voluto ricordare con lo scoprimento di un cippo al Parco delle Groane i sette Giusti tra le Nazioni di Assisi, avvenuto nella mattinata di domenica 21 gennaio”. “Questo momento – prosegue la nota – era stato preceduto dalla visita al Giardino di Monte Stella di Milano voluto da Gariwo, la rete attivata da Gabriele Nissim alla quale partecipa anche Assisi dove vengono ricordati sia i Giusti della Shoah sia coloro che si sono adoperati per il bene in altri genocidi”. Nella giornata di domenica anche la visita al memoriale della Shoah di Milano-Binario 21 con la presenza del vice sindaco di Milano, Anna Scavuzzo, del rabbino capo Alfondo Arbib, del presidente della comunità ebraica, Milo Hasbani, del vice presidente della Fondazione del Memoriale, Roberto Jarach, e di Gabriele Nissim, fondatore di Gariwo.
Ad Assisi, gli appuntamenti per la Giornata della memoria continuano nel pomeriggio di domani, mercoledì 24 gennaio. Alle 16, la sala della Conciliazione del Comune di Assisi ospiterà il dialogo-intervista tra Gioia Bartali, nipote di Gino Bartali, e Franco Bechis, direttore del “Corriere dell’Umbria”. “Nel giorno della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti – sottolinea mons. Sorrentino – ricordiamo un altro benemerito come Gino Bartali che operò senza dire, perché il contesto ovviamente obbligava alla massima riservatezza. Oggi invece c’è bisogno di dire le cose come stanno, di portare alla luce la verità e soprattutto di diffondere una cultura della buona notizia”. Venerdì 26 e sabato 27 gennaio, poi, il Museo della Memoria di Assisi apre le porte a tutti per una visita guidata alla storia esemplare della città che mise in salvo oltre 300 ebrei. Domenica 28 gennaio ci sarà invece la visita ai luoghi nascosti della basilica di San Francesco dove approdavano gli ebrei.

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