Avvenire: la prima pagina di domani 24 gennaio. Trump e la guerra dei dazi, antisemitismo e razzismo, bassa aspettativa di vita al Sud

“Avvenire” sceglie di aprire la sua prima pagina con la guerra dei dazi riaccesa da Trump contro la Cina proprio mentre arrivava al Forum economico di Davos, in Svizzera. “Avvenire” approfondisce il tema del protezionismo industriale e commerciale, mostrando gli altri fronti aperti. L’editoriale è a firma di Marina Corradi, che torna su antisemitismo e razzismo alla vigilia del Giorno della memoria: “L’Olocausto, da incubo remoto si è fatto per me più vicino; e vicinissimo ieri mattina, mentre immobile leggevo le quattro piccole lapidi sul marciapiedi. Necessarie, fondamentali queste pietre in cui inciampare, per sapere e ricordare. In un mondo che perde facilmente la memoria, quei nomi scolpiti per terra, per sempre. ‘Bisogna reagire a una cultura della paura che, seppur in taluni casi comprensibile, non può mai tramutarsi in xenofobia o addirittura evocare discorsi sulla razza che pensavamo fossero sepolti definitivamente’, ha detto l’altro giorno il presidente della Cei Gualtiero Bassetti. Già, ‘razza’, è stata detta pubblicamente questa parola, da un candidato alla presidenza della Regione Lombardia. E, peggio, i sondaggi hanno registrato che dopo una tale uscita la popolarità del candidato è cresciuta”. Al taglio di prima pagina, una fotocronaca che richiama un’intervista a Liliana Segre, neo-senatrice a vita, che dice: “Noi sopravvissuti all’Olocausto siamo come i migranti, saremo presto dimenticati”. Dopo la prolusione del presidente della Cei, cardinale Bassetti, due interviste per approfondire i suoi richiami sulla cultura della paura, con il sociologo Aldo Bonomi, e l’eredità dell’impegno dei cattolici in politica, con il presidente dell’Istituto Sturzo, Antonetti. Tra i “temi” di Avvenire, un reportage di Fulvio Scaglione dalla Turchia; un commento di Maurizio Patriciello in merito ai dati preoccupanti sull’aspettativa di vita al Sud, decidamente più bassa che al Nord; un’intervista al vescovo di Albano e segretario del C9, monsignor Marcello Semeraro; e una riflessione di Ferdinando Camon sul terrorismo islamico.

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