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Austria: 100 anni della Caniuswerk, 4mila sacerdoti assistiti in un secolo

Il 31 gennaio iniziano le celebrazioni per il centenario del centro austriaco per la pastorale vocazionale “Canisiuswerk”, che ha come scopo anche il sostegno economico e sociale dei seminaristi. La Canisiuswerk organizza un “open day” nella propria sede della Stephanplatz di Vienna, di fronte alla cattedrale di Santo Stefano. Sarà presente il vescovo di Graz, mons. Wilhelm Krautwaschl, responsabile dell’organizzazione, che concluderà la giornata presiedendo una messa nella cattedrale concelebrata dal vescovo militare, mons. Werner Freistetter, e dall’abate dell’abbazia di Kremsmünster, dom Ambros Ebhart. La giornata celebrativa inizierà con una colazione con la stampa sul futuro della educazione sacerdotale e del ministero vocazionale in Austria. Durante i lavori sino alla messa delle 18 ci saranno diversi incontri con i rappresentanti dell’assistenza spirituale ai seminaristi, con i dipendenti dei servizi vocazionali diocesani e degli ordini religiosi, e verrà approfondito il tema della promozione vocazionale. Il Canisiuswerk è stato fondata sulle rovine della prima guerra mondiale, il 31 gennaio 1918. Il compito originale fu scelto dal fondatore, l’allora direttore della scuola pubblica di Vienna-Kaisermühlen, Josef Moser: “sostenere studenti cattolici che si preparano a iniziare le professioni e favorire il progresso spirituale e materiale della formazione diocesana cattolica per sacerdoti e religiosi”. Più di 4mila sacerdoti hanno ricevuto sostegno spirituale e finanziario in questi 100 anni ed attualmente circa 90 seminaristi sono sostenuti con borse di studio o opportunità di formazione.

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