Legalità: mons. Battaglia (Cerreto Sannita) ai giovani, “non date in appalto la vostra coscienza e la vostra dignità”

“Cambiare è possibile ma bisogna crederci. Non date mai in appalto a nessuno, ragazzi, la vostra coscienza e la vostra dignità. Accanto alla parola legalità va coniugata sempre un’altra parola ed è la parola responsabilità. Solo con queste due parole coniugate insieme è possibile approdare alla stazione della giustizia sociale”. Lo ha detto il vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, mons. Domenico Battaglia, in occasione della presentazione del progetto “Facciamo un pacco alla camorra”, promosso dal Comitato don Peppe Diana, dalla Nuova cooperazione organizzata (Nco) e da Libera. Si tratta di scatole verdi contenti quindici prodotti diversi realizzati da cooperative sociali e associazioni, che gestiscono i beni confiscati, e da imprenditori antiracket. Il Coordinamento provinciale di Libera, di cui fa parte l’Azione Cattolica della diocesi, ha presentato, nei giorni scorsi, il progetto del pacco agli studenti dell’Istituto superiore “Telesi@” al cinema-teatro Modernissimo di Telese Terme. La vendita di questi pacchi-regalo è finalizzata a sostenere le attività di “Casa don Diana”, la villa confiscata al clan dei “Casalesi” e, quindi, il continuo riutilizzo sociale del bene gestito dal Comitato “don Peppe Diana” e intitolato al sacerdote ucciso dalla camorra nel 1994. “Saldiamo insieme – ha aggiunto il vescovo – la vita alle parole e le parole alla vita. Se applaudiamo un giovane che è riuscito a uscire dal tunnel della malavita, che è riuscito cioè a convertire se stesso da giovane di camorra a giovane portatore di legalità e di giustizia, poi non possiamo la sera, per esempio, fumare uno spinello o farci di cocaina. Questo non sarebbe coerente. E bisogna sempre avere il coraggio di essere coerenti con le cose che diciamo”. Il riferimento è alla testimonianza pronunciata poco prima da un giovane, proveniente da Scampia, che ha raccontato il suo cambiamento: dall’affiliazione a un clan all’inserimento in una cooperativa sociale e al rinnegamento della criminalità organizzata.

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