Migranti: Truffelli (Ac), “la questione al tempo stesso più drammatica e decisiva sulla quale si gioca il nostro futuro”

“La questione delle migrazioni è al tempo stesso la più drammatica e la più decisiva della nostra epoca; drammatica perché generatrice di profonde sofferenze; decisiva per la pace e perché su di essa si gioca il nostro futuro”. Esordisce così Matteo Truffelli, presidente dell’Azione cattolica italiana, nel saluto al seminario di studio “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, promosso questo pomeriggio a Roma dall’Ac e dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo” per riflettere sui contenuti del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2018 che dà il titolo all’incontro e sulle sfide poste dai fenomeni migratori. Da sempre, ricorda Truffelli, l’Istituto Toniolo “ha voluto affrontare il tema del Messaggio per la Giornata della pace e quest’anno, centenario della morte di Giuseppe Toniolo”, laico di Azione cattolica proclamato beato, “è ancora più significativo”. Diverse le celebrazioni per l’anniversario. Il momento più significativo, annuncia il presidente di Ac, “a novembre all’Università cattolica di Milano con un convegno sull’attualità del suo pensiero”. Ritornando al tema dell’incontro, Truffelli afferma: “Dal modo in cui sapremo porci dentro la questione dipenderà ciò che saremo nel prossimo futuro. La storia non si ferma chiudendo portoni”. Con riferimento all’impegno sul campo di Ac, il presidente ricorda il viaggio a Lampedusa e, tra le diverse iniziative, la scelta di aderire alla campagna lanciata da con Giovanni XXIII “Questo è il mio corpo” per sostenere le ragazze vittime di tratta. Infine il ringraziamento dell’associazione a Ugo De Siervo che oggi lascia l’incarico di presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, e a Ugo Villani che raccoglie il testimone.

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