Migranti: mons. Sorrentino (Assisi),”possano trovare in noi famiglie spirituali costruite intorno al Vangelo”

“Una società che torni ad essere famiglia”. È l’auspicio di mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e presidente del Comitato di canonizzazione del beato Giuseppe Toniolo. Parlando questa sera al seminario di studio “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace” in corso a Roma, il presule ricorda che oggi in Italia sono presenti 200mila richiedenti asilo, 30mila dei quali in carico alla Chiesa. “È bello – commenta – che in molti casi ciò avvenga in un’ospitalità diffusa che include anche tante famiglie”. Di qui, con riferimento al beato Toniolo, laico di Ac di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, che con molti anni d’anticipo teorizzò il fenomeno sociale oggi attuale della “atomizzazione”, mons. Sorrentino sottolinea: “La Chiesa dei primi tempi si impose attraverso la capacità di seminare familiarità”. Il problema delle migrazioni e della povertà “ha soprattutto bisogno di una società che torni a essere famiglia. Possano i migranti trovare in noi famiglie spirituali costruite intorno al Vangelo”. Questa “è la sfida del futuro”. E la preoccupazione non è “l’islamizzazione dell’Italia” bensì “la sua scristianizzazione”.

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