Papa in Cile: Beto Cuevas, autore della canzone citata ieri da Francesco, “una grande soddisfazione. Scrivo canzoni perchè rimangano nel tempo”

“Mi ha dato una grande soddisfazione perché non scrivo le canzoni solo per colpire, scrivo canzoni perché rimangano nel tempo”. Si chiama Beto Cuevas ed è autore del testo della canzone “Aquí” del gruppo “La Ley” che ieri Papa Francesco ha citato nel suo discorso ai 30mila giovani al Santuario Nacional de Maipú. “Quando rimaniamo senza questa ‘connessione’ che dà vita ai nostri sogni – l’analisi di Francesco – il cuore inizia a perdere forza, a restare anch’esso senza carica e, come dice quella canzone, ‘il rumore intorno e la solitudine della città ci isolano da tutto. Il mondo che si capovolge cerca di immergermi in esso annegando le mie idee’”.

Raggiunto dai giornalisti di “iglesiadesantiago.cl” – il sito ufficiale dell’arcidiocesi cilena – Beto confessa: “Sono parole che vengono usate in un discorso che mira proprio a far ricordare ai giovani a essere più saggi, a fare le cose in modo diverso rispetto a quello che forse sono state fatte da altre generazioni. Il mondo appartiene ai giovani. Saranno loro a segnare il passo dei prossimi anni. Sì, è una grande soddisfazione che una persona di importanza globale come il Papa citi parole che mi sono venute nel cuore”.

“È un onore”, dice Mauricio Clavería, ex batterista della band. “Che bello che il Papa abbia preso quella canzone e quelle parole come esempio. È stata una canzone che abbiamo scritto molti anni fa e non avrei mai immaginato che avrebbe avuto un giorno questa missione. Mi fa molto piacere. Sono molto sorpreso, positivamente. È una canzone che in qualche modo dimostra quanto sia importante la vita e soprattutto come viverla”.

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