Giornata della memoria: Di Segni (rabbino Roma), anche oggi “tanti gli elementi minacciosi della società democratica”

“Le leggi razziali sono state una frattura, un brusco tornare indietro. Gli ebrei italiani e di sentimenti italiani si sono sentiti traditi dalla nazione alla quale avevano dato con entusiasmo le loro energie”. Lo ha detto il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, durante la presentazione del libro dal titolo “Siamo qui, siamo vivi – Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampati alla Shoah” (edizioni San Paolo), a cura di Roberto Mazzoli, organizzata stasera a Roma, in prossimità della Giornata della memoria. “È stato un momento molto triste, una frattura che in gran parte si è ricomposta, ma che non è ancora del tutto sanata e pende su di noi come una minaccia in questo momento così complicato della vita nazionale ed europea”, ha aggiunto. Secondo Di Segni, “sono tanti gli elementi minacciosi della società democratica oggi e su questi bisogna vigilare”. Dall’altra parte, l’invito del rabbino è quello di continuare a mantenere viva la memoria della Shoah e, in quest’ottica, anche “un’operazione editoriale è importante”. Infine, Di Segni ha ricordato anche l’importanza “dell’aiuto concreto di rappresentanti di fede cristiana durante le persecuzioni” rivolto agli ebrei.

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