Chiesa di Sicilia: Cesi, appello per la partecipazione politica e solidarietà a Biagio Conte e alle persone in difficoltà

Nella prima sessione del nuovo quinquennio pastorale 2018-2022 della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), conclusasi ieri a Palermo, è stata presentata un’ipotesi di lavoro delle Chiese di Sicilia sulla quale i vescovi si sono confrontati stabilendo di coinvolgere gli organismi di partecipazione. Ne dà notizia la Cesi nel comunicato finale diffuso oggi. Inoltre, “a seguito delle recenti elezioni regionali e in vista di quelle nazionali del 4 marzo, i vescovi lanciano un appello alla comunità cristiana e agli uomini e alle donne di Sicilia”. “Tutti – affermano – dobbiamo avere a cuore il presente e l’avvenire della nostra comunità, di ogni comunità di cui facciamo parte”. Per questo, “è necessario superare la tendenza a scaricare sempre sugli altri i doveri allo scopo di coinvolgersi in prima persona. Questo vale per tutti, per ogni gruppo e anche per noi come vescovi della Conferenza episcopale”. Dalla Cesi viene poi espressa “solidarietà” al missionario laico Biagio Conte che ha scelto in questi giorni di dormire, digiunare e vegliare nelle intemperie di questo freddo periodo sotto i portici delle Poste centrali di Palermo per “schiaffeggiare – come da lui affermato – l’indifferenza verso chi muore per strada da solo, chi non ha una casa, chi non ha un lavoro”. “Come segno concreto – si legge nel comunicato – i vescovi di Sicilia sostengono la raccolta di firme organizzata sul sito change.org per unirsi all’appello di Biagio e impegnare tutte le istituzioni a dare corso ad azioni concrete in favore di famiglie e persone senza alloggio”. Rispetto agli “stipendi d’oro” all’Assemblea regionale siciliana, i vescovi “manifestano convinta condivisione alla denuncia di quanti, anche presbiteri, hanno evidenziato la distanza tra il sentire della nostra gente e le prospettive di chi è interessato a salvaguardare i privilegi economici di pochi burocrati, a discapito di chi non ha un livello di vita dignitoso” e “assicurano che continueranno a venire incontro alle diverse povertà, nelle forme suggerite localmente dalla fantasia della carità, utilizzando anche le risorse derivanti dai fondi dell’otto per mille che i contribuenti destinato alla Chiesa cattolica”. Nel corso dell’anno ricorreranno alcuni anniversari significativi: per questo “è stata esaminata una traccia di messaggio da redigere in occasione del venticinquesimo anniversario dell’appello di S. Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi del 9 maggio 1993” così come i vescovi “intendono ricordare l’impegno e l’opera instancabile” del card. Salvatore Pappalardo visto che il 23 settembre 2018 ricorre il centenario della nascita. Dalla Cesi anche il “vivo compiacimento per la conclusione dell’iter processuale diocesano della causa di beatificazione di don Luigi Sturzo” e la “convinta condivisione alla denuncia di quanti, anche presbiteri, hanno evidenziato la distanza tra il sentire della nostra gente e le prospettive di chi è interessato a salvaguardare i privilegi economici di pochi burocrati, a discapito di chi non ha un livello di vita dignitoso”. Con la presenza di Bruno Bignami, vice direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro e responsabile del Progetto Policoro della Cei, i vescovi hanno fatto una verifica del Progetto in terra di Sicilia. Don Fabio Raimondi ha illustrato ai vescovi la bozza delle nuove Disposizioni concernenti la concessione dei contributi dai fondi derivanti dall’otto per mille per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto. Nel corso dei lavori è stato anche approvato il programma delle attività promosse per l’anno 2018 dal centro “Madre del Buon Pastore” per la formazione permanente del clero, diretto da don Calogero Cerami.

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