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Bosnia-Erzegovina: fedeli di Drvar senza una chiesa dal 1948. Il parroco organizza una raccolta fondi

Il parroco, don Davor Klecina

Senza una chiesa dal 1948 ad oggi. È la situazione della parrocchia San Giuseppe di Drvar in Bosnia-Erzegovina, situata nella parte occidentale del Paese, nel territorio della diocesi di Banja Luka. L’edificio di culto, distrutto ai tempi del comunismo, non ha potuto essere riedificato finora e nonostante i numerosi sforzi del parroco, don Davor Klecina, le autorità comunali non assegnano un terreno per la costruzione di una chiesa nuova. Nel 2017 il nunzio apostolico, mons. Luigi Pezzuto, ha visitato due volte Drvar, mentre anche il vescovo locale, mons. Franjo Komarica, ha avuto numerosi colloqui con le autorità che avevano promesso di proporre entro la fine del settembre dell’anno scorso tre terreni per la costruzione della chiesa nuova. Il parroco don Klecina, nel suo incontro con mons. Komarica ha espresso la ferma volontà dei propri parrocchiani di avere una chiesa dove poter pregare, un loro diritto anche secondo la legge per la libertà della religione. Attualmente la messa viene celebrata in un salone nel centro della città. Visto il rifiuto da parte delle autorità di collaborare, il parroco don Klecina ha ottenuto il permesso del vescovo mons. Komarica di iniziare una raccolta fondi per poter acquistare un terreno già individuato per la costruzione della chiesa parrocchiale. Molti dei fedeli cattolici della città sono sfollati della guerra provenienti dal centro del Paese.

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