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Ue: dibattito a Strasburgo sul futuro dell’Unione. Varadkar (premier Irlanda), “cambiare per affrontare nuove sfide”

(Strasburgo) “L’ideale europeo è sempre stato ispirato da uno spirito di ottimismo e di fiducia per un futuro migliore. Questo ideale è stato messo alla prova, ma non compromesso. Sulla base dei risultati del passato, abbiamo una rinnovata propensione ad affrontare le sfide del futuro”. Lo ha affermato Leo Varadkar, taoiseach – cioè primo ministro – irlandese discutendo oggi nell’emiciclo del Parlamento europeo a Strasburgo del futuro dell’Europa. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti decisi per sollecitare un dibattito ampio nelle sedi Ue, e fra i cittadini, sul futuro del processo di integrazione. Nel dare il benvenuto al taoiseach, il presidente del Parlamento, Antonio Tajani, ha infatti dichiarato: “Sin dal giorno in cui sono stato eletto, esattamente un anno fa, ho insistito sull’importanza di avvicinare l’Europa ai suoi cittadini, che stanno cercando soluzioni per creare posti di lavoro, gestire i flussi migratori e rafforzare la nostra sicurezza e difesa”. Varadkar ha affrontato numerosi punti: la democrazia in Europa (per le elezioni 2019 dell’Euroassemblea ha proposto liste transnazionali), il Brexit (“eravamo e siamo contrari al Brexit”), il nodo-migrazioni e la riforma dell’asilo. Ha invitato a completare l’Unione economica e monetaria, a creare una difesa comune. “Come l’Irlanda in passato, l’Ue dovrebbe essere in grado di trasformarsi e adattarsi per affrontare le nuove sfide a vantaggio di tutti i cittadini”. A febbraio sarà a Strasburgo il premier della Croazia; a marzo quello del Portogallo; ad aprile interverrà in aula il presidente francese Macron.

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