Papa in Cile: ai giovani, “senza la connessione con Gesù finiamo per annegare le nostre idee, i nostri sogni, la nostra fede”

“Parlando un giorno con un giovane gli ho chiesto che cosa potesse metterlo di cattivo umore. Mi ha detto: ‘Quando al cellulare si scarica la batteria o quando perdo il segnale internet”. È l’aneddoto raccontato dal Papa ai giovani, al santuario di Maipù. “Gli ho chiesto: ‘Perché?'”, ha proseguito Francesco: “Mi ha risposto: ‘Padre, è semplice, mi perdo tutto quello che succede, resto fuori dal mondo, come appeso. In quei momenti, vado di corsa a cercare un caricabatterie o una rete wi-fi e la password per riconnettermi'”. Per il Papa, “può succederci la stessa cosa con la fede”: “Dopo un primo tempo di cammino e di slancio iniziale, ci sono dei momenti in cui, senza accorgerci, comincia a calare la nostra ‘larghezza di banda’ e iniziamo a restare senza connessione, senza batteria, e allora ci prende il cattivo umore, diventiamo sfiduciati, tristi, senza forza, e incominciamo a vedere tutto negativo”. “Quando rimaniamo senza questa ‘connessione’ che dà vita ai nostri sogni – l’analisi di Francesco – il cuore inizia a perdere forza, a restare anch’esso senza carica e, come dice quella canzone, ‘il rumore intorno e la solitudine della città ci isolano da tutto. Il mondo che si capovolge cerca di immergermi in esso annegando le mie idee'”. “Senza connessione, senza la connessione con Gesù, finiamo per annegare le nostre idee, i nostri sogni, la nostra fede e ci riempiamo di malumore”, ha ammonito il Papa: “Da protagonisti – quali siamo e vogliamo essere – possiamo arrivare a pensare che è lo stesso fare qualcosa o non farlo. Rimaniamo disconnessi da ciò che sta accadendo nel mondo. Cominciamo a sentire che restiamo fuori dal mondo, come mi diceva quel ragazzo”. “Mi preoccupa quando, perdendo il ‘segnale’, molti pensano di non avere niente da dare e rimangono come persi”, il grido d’allarme di Francesco: “Non pensare mai che non hai niente da dare o che non hai bisogno di nessuno. Mai”, il consiglio ad ogni giovane. “Quel pensiero, come amava dire Hurtado – ha commentato il Papa citando il santo gesuita – è il consiglio del diavolo che vuole farti credere che non vali nulla… ma per lasciare le cose come stanno. Siamo tutti necessari e importanti, abbiamo tutti qualcosa da dare”. “Ognuno si può chiedere”, il suggerimento a braccio: “Quanto io ho da dare nella vita?”. Se la risposta è “no”, il consiglio del Papa è: “Cerca di trovarlo in fretta, tu hai qualcosa da dare alla società, non perdere la connessione”.

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