Papa in Cile: ai giovani, “ho voluto il Sinodo perché la Chiesa abbia un volto giovane”. “Quanto ha bisogno la Chiesa cilena di voi!”

“Nel mio ministero episcopale, ho potuto scoprire che ci sono molte, ma molte buone idee nei cuori e nelle menti dei giovani. Sono inquieti, cercatori, idealisti. Il problema è di noi adulti che, molte volte, con la faccia di sapientoni, diciamo: ‘Pensa così perché è giovane, presto maturerà’”. È l’identikit dei giovani, tracciato dal Papa durante l’incontro al Santuario di Maipù. “Sembrerebbe che maturare sia accettare l’ingiustizia, credere che non possiamo fare nulla, che tutto è sempre stato così”, l’obiezione di Francesco, che poi ha aggiunto a braccio: “Maturare non è abbassare la guardia e lasciarsi comprare per due soldi, non è maturare questo! Questa è corruzione: la vera maturità è portare avanti i sogni insieme, e non abbassando la guardia, non mentendo!”. Poi il Papa ha spiegato il senso dell’imminente appuntamento ecclesiale dedicato proprio alle nuove generazioni: “Tenendo conto di tutta la realtà dei giovani, ho voluto realizzare quest’anno il Sinodo e, prima del Sinodo, l’Incontro dei giovani perché si sentano e siano protagonisti nel cuore della Chiesa; per aiutarci a far sì che la Chiesa abbia un volto giovane, non certo perché si fa un trattamento con creme rigeneranti, ma perché dal profondo del cuore si lascia interpellare, si lascia interrogare dai suoi figli per poter essere ogni giorno più fedele al Vangelo”. “La Santa madre Chiesa oggi ha bisogno di voi, che ci interpelliate. La Chiesa ha bisogno che voi diventiate maggiorenni spiritualmente, e abbiate il coraggio di dire: ‘Questo mi piace, questo non va bene, potete dire quello che pensate'”. Il riferimento di Francesco è, in particolare, all’incontro per i giovani di tutto il mondo che si svolgerà a Roma la settimana prima della Domenica delle Palme: “Ho paura dei filtri”, ha detto a braccio, “voglio ascoltarvi direttamente: è importante che voi parliate e non vi lasciate tacitare. Se non parlate, come possiamo aiutarvi?”. Durante l’incontro dei giovani, saranno loro dunque i protagonisti: “Cattolici e non cattolici, cristiani e di altre religioni”. “Quanto ha bisogno la Chiesa cilena di voi, per scuoterci e aiutarci ad essere più vicini a Gesù!”, ha esclamato Francesco: “Le vostre domande, il vostro voler sapere, il vostro voler essere generosi esigono da noi che siamo più vicini a Gesù. Tutti siamo chiamati ad essere vicini a Gesù”.

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