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Papa Francesco: messaggio alla Conferenza su Gerusalemme di al-Azhar, "urgente ripresa dialogo tra israeliani e palestinesi per una soluzione negoziata" | AgenSIR
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Papa Francesco: messaggio alla Conferenza su Gerusalemme di al-Azhar, “urgente ripresa dialogo tra israeliani e palestinesi per una soluzione negoziata”

La Santa Sede “non cesserà di richiamare con urgenza la necessità di una ripresa del dialogo tra israeliani e palestinesi per una soluzione negoziata, finalizzata alla pacifica coesistenza di due Stati all’interno dei confini tra loro concordati e internazionalmente riconosciuti, nel pieno rispetto della natura peculiare di Gerusalemme, il cui significato va oltre ogni considerazione circa le questioni territoriali”. È quanto scrive Papa Francesco in un messaggio al Grande Imam di al-Azhar, Ahmad Al Tayyib, consegnato ieri dal nunzio apostolico in Egitto, mons. Bruno Musarò, e letto in arabo questa mattina da mons. Yoannis Gaid, segretario personale del Papa, ai partecipanti alla “Conferenza internazionale a sostegno di Gerusalemme” promossa da al-Azhar.

Il Papa era stato invitato a partecipare alla Conferenza alla quale però non ha potuto essere presente in quanto impegnato nel viaggio apostolico in Cile e Perù, ma “fin d’ora assicuro – scrive Francesco – che non mancherò di continuare a invocare Dio per la causa della pace, di una pace vera, reale. In particolare, elevo accorate preghiere affinché i responsabili delle Nazioni, le autorità civili e religiose ovunque si impegnino a scongiurare nuove spirali di tensioni e a sostenere ogni sforzo per far prevalere la concordia, la giustizia e la sicurezza per le popolazioni di quella Terra benedetta che tanto ho a cuore”.
“Solo uno speciale statuto – scrive ancora il Papa – anch’esso internazionalmente garantito, potrà preservare l’identità, la vocazione unica di luogo di pace alla quale richiamano i Luoghi sacri, e il suo valore universale, permettendo un futuro di riconciliazione e di speranza per l’intera regione. È questa la sola aspirazione di chi si professa autenticamente credente e non si stanca di implorare con la preghiera un avvenire di fraternità per tutti”.

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