Criminalità in Puglia: don Ciotti (Libera), “il contrasto a illegalità e corruzione ha bisogno di politiche serie”

“Come diceva don Tonino Bello, bisogna alzare la voce quando molti restano in un prudente silenzio. La politica è etica. Se la politica non è etica, non è politica. Allora, il mio augurio è che si facciano protocolli che poi si traducano nella realtà con un’assunzione di responsabilità da parte della politica e delle Istituzioni da una parte e dei cittadini dall’altra”. A dirlo è don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, oggi a Bari nella Commissione di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, per dare il proprio contributo alla stesura del testo unico di legge della Regione Puglia sulla legalità e l’antimafia sociale. “Protocolli come questo devono diventare carne e vita – ha affermato don Ciotti -. I nostri giovani vogliono punti di riferimento veri, coerenti e credibili. Tocca a noi fare in modo di essere più presenti. Il contrasto all’illegalità, alle mafie e alla corruzione ha bisogno di politiche serie. Questo è un paese che si preoccupa di giovani ma non a sufficienza. Dobbiamo investire sui giovani. Lo dico come un atto d’amore. Alziamo insieme la voce per chiedere ciò che è giusto, in modo trasversale. Dobbiamo evitare che la legalità diventi una bandiera e un idolo, perché, in questi anni in cui abbiamo tanto parlato, nel nostro Paese sono contestualmente cresciute l’illegalità e la corruzione”. Per il presidente di Libera, “la democrazia ha bisogno di responsabilità delle Istituzioni ma anche di un’assunzione di responsabilità da parte di noi tutti. Scuole, Chiese, associazioni, movimenti e gruppi sono chiamati a fare ognuno la propria parte”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa