Commissione Ue: tre iniziative per “migliorare istruzione di base e competenze digitali” nelle scuole. Misure per “contrastare il populismo”

(Strasburgo) “I sistemi di istruzione e formazione europei devono trasmettere a persone provenienti dai contesti più diversi le competenze giuste per progredire e prosperare nella vita professionale, ma anche per metterle in grado di svolgere attivamente il proprio ruolo di cittadini attivi”. È il commento di Tibor Navracsics, commissario Ue per l’istruzione e la cultura, al pacchetto di proposte avanzate oggi dalla Commissione per migliorare le competenze chiave e le competenze digitali dei cittadini europei, “per promuovere valori comuni e la conoscenza del funzionamento dell’Unione europea nelle scuole”. Navracsics aggiunge: “Dobbiamo saper convogliare il potenziale dell’istruzione per promuovere la coesione sociale e il senso di appartenenza. A tal fine dobbiamo partire dai nostri valori comuni e garantire che l’istruzione permetta agli studenti di vivere l’identità europea in tutta la sua diversità e di conoscere meglio l’Europa, gli altri Paesi europei e se stessi”. Le nuove proposte giungono due mesi dopo che i capi di Stato e di governo europei hanno parlato di istruzione, formazione e cultura al vertice di Göteborg del novembre 2017 e “mirano a ridurre le disuguaglianze socioeconomiche, sostenendo nel contempo la competitività, al fine di costruire un’Europa più unita, più forte e più democratica”.
Le nuove proposte saranno anche discusse al primo Vertice europeo dell’istruzione che il commissario Navracsics ospiterà il 25 gennaio a Bruxelles, dedicato al tema “Porre le basi dello spazio europeo dell’istruzione”. Tre le iniziative proposte dalla Commissione: una raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente; un piano d’azione per l’istruzione digitale; una raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento. In particolare quest’ultima iniziativa propone, spiega una nota della Commissione, “modi in cui l’istruzione può aiutare i giovani a comprendere l’importanza dei valori comuni sanciti dall’articolo 2 del trattato sull’Unione europea e a farli propri”. Gli obiettivi perseguiti sono “rafforzare la coesione sociale e contribuire a contrastare l’avanzata del populismo, della xenofobia, del nazionalismo fonte di divisioni e della diffusione di notizie false”.

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