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Razzismo negli Usa: card. DiNardo (presidente vescovi), “nonostante i progressi, rimane una realtà viva”

(New York) “Nonostante tutti i progressi compiuti dal nostro Paese sulla discriminazione, il razzismo rimane una realtà viva. Il reverendo Martin Luther King con il suo messaggio ci chiede di rinnovarci alla luce del Vangelo perché il peccato del razzismo possa essere sconfitto dall’amore e dalla luce della fede”. Il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale statunitense, nel giorno in cui gli Usa celebrano come festività nazionale la nascita del Nobel per la pace e per i diritti civili, mette il dito su una delle piaghe più dolorose vissute dagli Stati Uniti e si augura che la testimonianza di Martin Luther King ispiri un cambiamento duraturo. Gli episodi di Charlottesville della scorsa estate, quando una giovane donna venne uccisa durante una manifestazione dei suprematisti bianchi, hanno fatto intravedere “una verità spaventosa che si nasconde sotto la superficie della nostra cultura”. Il cardinale ricorda anche un saggio di King in cui invoca “il buon senso, la morale, l’etica dell’amore come strumenti per spezzare la catena dell’odio”. E a tal proposito ricorda il coraggio e l’impegno di suor Mary Antona Ebo, religiosa francescana morta lo scorso novembre, che è stata la prima suora a marciare con Martin Luther King da Montgomery a Selma, nel viaggio che segnò l’inizio della battaglia dei diritti civili. A chi chiedeva le ragioni della sua partecipazione, suor Antona rispondeva: “Sono qui perché sono nera, sono una suora e sono cattolica e per questo voglio portare la mia testimonianza”. Serve il coraggio dei testimoni, sottolinea DiNardo, che conclude affidandosi a “Gesù, il mezzo più potente per spezzare le catene dell’odio che stringono troppi cuori. Questa verità è l’eredità fondamentale che il dottor King ci ha consegnato”. In tutti gli Usa dal Tennessee alla California, dall’Alabama, alla Georgia, allo Stato di New York si ricorda la figura dell’attività afro-americano con performance artistiche, mostre, incontri con suoi amici e seguaci. Alcune celebrazioni proseguiranno fino al 4 aprile, cinquantesimo anniversario del suo assassinio a Memphis. Il presidente Donald Trump ha firmato una legge che istituisce in Georgia, lo Stato dove Martin Luther King è nato, un parco storico dedicato alla sua figura e alle sue battaglie per i diritti civili.

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