Lavoro: Embraco (Whirlpool), confermati i 497 licenziamenti

L’Embraco (Whirlpool) non demorde e oggi ha nuovamente confermato i 497 licenziamenti (su 537 occupati), annunciati la scorsa settimana a Roma. I rappresentanti dell’azienda di Riva di Chieri (Torino), specializzata nella produzione di compressori per frigoriferi che da ottobre è in crisi per la riduzione dei volumi produttivi, hanno avuto oggi un incontro con le organizzazioni sindacali a Torino. Nel corso della riunione, l’azienda avrebbe confermato anche l’intenzione di chiudere tutto lo stabilimento piemontese. I prossimi passi consisteranno, per quanto riguarda la proprietà, nella verifica delle condizioni per poter accedere agli ammortizzatori sociali a fronte della presentazione di un piano di risanamento.
Nei giorni scorsi, oltre alle istituzioni locali, era stato anche l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, a muoversi incontrando i lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica e portando la solidarietà di tutta la Chiesa torinese.
Da parte loro i sindacati hanno ribadito la disponibilità a cercare tutte le strade possibili per salvaguardare l’occupazione. Sempre i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto al Governo una incisività maggiore, “non possiamo permettere a una multinazionale come la Whirpool di abbandonare un territorio in questa maniera”. Nella riunione della scorsa settimana al Mise, invece, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, aveva chiesto di ritirare i licenziamenti e comunque di prendere in considerazione altre strade. Sempre oggi una manifestazione di dipendenti si è svolta davanti alla sede di Amma, l’associazione che ha ospitato l’incontro.

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