Giornata migrante e rifugiato: Save the Children, “più di 380 minori soli ancora in attesa di essere ricollocati dall’Italia”

“A quasi quattro mesi dall’interruzione del programma di relocation, la procedura europea per il ricollocamento da Italia e Grecia dei migranti negli altri Stati membri dell’Ue, 384 minori stranieri non accompagnati inseriti nel programma stanno ancora aspettando di essere trasferiti dal nostro Paese”: lo ha sottolineato Save the Children, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si è celebrata ieri. In particolare, si legge in una nota, “per 79 minori soli le richieste sono state approvate ma risultano ancora in attesa di trasferimento, mentre ammontano a 151 quelle inviate in attesa di approvazione da parte degli stati membri individuati e a 154 quelle istruite per le quali lo stato membro di destinazione deve invece ancora essere individuato”. Nei due anni in cui il programma è stato in vigore, “solo 1 migrante su 3 del totale previsto è stato ricollocato da Italia e Grecia (33.174 su 98.255, pari al 33,7%). I migranti ricollocati dall’Italia sono 11.464 sui 34.953 originariamente previsti dal programma (32,8%), di cui 1.083 bambini accompagnati e appena 99 minori soli, mentre dalla Grecia sono stati trasferiti in altri Paesi membri 21.710 migranti su 63.302 (34,3%)”.
“Nonostante i gravi ritardi e numeri troppo bassi rispetto agli auspici, il programma di relocation ha comunque segnato una strada importante soprattutto per i più vulnerabili, come i minori soli”, ha evidenziato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, per la quale “la decisione di interrompere questo programma ha significato abbandonare nuovamente al loro destino i minori soli, costringendoli in molti casi a riaffidarsi ai trafficanti o a rischiare la propria vita pur di varcare i confini, come avviene per i tanti ragazzi che anche in questi giorni vediamo ammassarsi ai valichi della frontiera nord, a Como e Ventimiglia, o come mostrano le immagini dei migranti che tentano di attraversare le Alpi innevate a piedi”. Nel 2017, “87 minori eritrei si sono rivolti ai nostri operatori del centro Civico Zero di Roma per chiedere di accedere alla relocation, mostrando grande fiducia e speranza in questa possibilità; tra questi, 19 sono già stati trasferiti e 47 sono in attesa del ricollocamento. Per tanti altri ragazzi ora tutto questo non è più possibile, almeno finché l’Ue non approverà un nuovo sistema di asilo con una specifica attenzione ai diritti dei minori”, ha affermato Milano.

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