Giornata migrante e rifugiato: Milano (Save the Children), “urgente dare seguito a una piena attuazione della legge Zampa”

Nell’anno da poco concluso, “oltre 15.730 minori sono giunti via mare in Italia soli, senza alcun familiare o adulto di riferimento al proprio fianco, dopo aver affrontato viaggi spesso drammatici, il 39% in meno rispetto al 2016, quando gli arrivi avevano riguardato oltre 25.840 minori non accompagnati . Il sistema di accoglienza del nostro Paese registra invece attualmente la presenza di oltre 18.500 minori non accompagnati, di almeno 40 nazionalità diverse”. Lo ha ricordato Save the Children, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si è celebrata ieri. Condizioni di accoglienza spesso critiche che hanno rappresentato il “motivo principale” di circa la metà delle chiamate degli oltre 470 minori che nel 2017 si sono rivolti alla Helpline Minori Migranti di Save the Children.
Con l’approvazione, lo scorso anno, della legge n. 47 del 7 aprile 2017, l’Italia ha fatto un deciso passo avanti per garantire la protezione e l’accoglienza adeguata di cui hanno bisogno ai minori non accompagnati. “Ề ora però estremamente urgente dare seguito a una piena attuazione della legge Zampa, in modo da garantire ai minori quelle azioni fondamentali che anche il Papa ha richiamato nel suo Messaggio, come l’accesso all’istruzione, con l’iscrizione a scuola anche ad anno scolastico iniziato, la possibilità di usufruire dell’assistenza sanitaria, programmi di affidamento e la regolarità della permanenza al compimento dei 18 anni”, ha affermato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.
Tra le principali novità della legge Zampa vi è l’istituzione della figura del tutore volontario, con oltre 2.700 privati cittadini che in questi mesi hanno dato la loro disponibilità a diventare tutori di un ragazzo straniero non accompagnato. “La disponibilità di così tanti cittadini a diventare tutori volontari di questi ragazzi e ragazze rappresenta un’importante risposta di una parte della collettività, che è pronta ad assumersi in prima persona e gratuitamente delle responsabilità verso i migranti più giovani e soli, credendo nella cultura dell’incontro – più volte richiamata dal Messaggio del Santo Padre – e ponendosi in modo solidale e aperto verso il tema delle migrazioni. Ề essenziale che le istituzioni ascoltino questa parte di società, anche garantendo adeguato supporto ai tutori durante lo svolgimento della loro delicata funzione”, ha concluso Milano.

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