Diocesi: Torino, dal 18 gennaio un corso di specializzazione in pastorale della salute

Prenderà il via giovedì 18 gennaio, a Torino, un corso di specializzazione in pastorale della salute. Si tratta di un’iniziativa della durata biennale promossa dall’Ufficio per la pastorale della salute dell’arcidiocesi di Torino, in collaborazione con gli Uffici diocesani per la pastorale della salute di Ivrea, Pinerolo e Susa, la Consulta regionale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, il presidio sanitario San Camillo di Torino, la Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo di Torino e l’Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli). “Il corso – si legge nella brochure di presentazione – si prefigge di creare negli operatori pastorali e sanitari la consapevolezza e la sensibilizzazione etico-pastorale nella ‘buona’ pratica d’assistenza e di cura”. La proposta formativa è rivolta a operatori pastorali impegnati in ospedale o in strutture socio-sanitarie e sul territorio, operatori sanitari, assistenti religiosi, volontari di associazioni operanti nel mondo della salute oltre a religiosi e religiose, studenti di teologia e ministri straordinari della comunione. “Il processo formativo – spiegano i promotori – intende sviluppare un percorso etico, umano e spirituale-pastorale con una specifica determinante: la considerazione del malato come persona e come immagine di Dio con un punto di forza nella fede cristiana”. Ad aprire il primo anno del corso sarà padre Angelo Brusco, direttore del Centro Camilliano di formazione di Verona. I successivi incontri – tutti in programma fino al 10 maggio al giovedì, dalle 16.30 alle 19.30, presso la sede della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale – vedranno la partecipazione di Maurizio Dall’Acqua, mons. Marco Brunetti, Enrico Larghero, padre Luciano Sandrin, don Carmine Arice, don Paolo Fini, Paolo Mirabella, Laura Maria Zorzella e Pierluigi Dovis. Il corso verrà concluso dalla tavola rotonda con giovani medici, infermieri e cappellani.

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