Bambini rifugiati: Unhcr, 3,5 milioni non vanno a scuola. Al via la II edizione della campagna #MettiamoceloInTesta per garantire loro l’istruzione

Come cambia la vita di un bambino con o senza l’istruzione? Sarà questo il tema al centro dell’evento-performance dell’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) per il lancio della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Mettiamocelo in testa. Solo l’istruzione può salvare la vita e il futuro di un bambino rifugiato” (hashtag #MettiamoceloInTesta) che avrà luogo a Roma, il prossimo 22 gennaio alle 11, presso la Sala Santa Rita (Via Montanara 8) con la partecipazione di Carlotta Sami portavoce Unhcr e Lino Guanciale testimonial dell’agenzia Onu. Nel corso dell’ultimo anno accademico, oltre 3,5 milioni di bambini rifugiati in tutto il mondo non hanno avuto la possibilità di andare a scuola. Eppure, per la sopravvivenza di un bambino rifugiato, la scuola non è meno importante di una tenda dove dormire, del cibo o delle cure mediche. Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza decisiva dell’istruzione per il futuro di milioni di bambini rifugiati e di garantire loro accesso ad un’istruzione di qualità, dal 14 al 28 gennaio l’Unhcr lancia la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Mettiamocelo in testa. Solo l’istruzione può salvare la vita e il futuro di un bambino rifugiato” che si potrà sostenere con un sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45516.

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